Ebbene sì. Gli aggiornamenti relativi ai termini sulla privacy, introdotti nell’app ad agosto, avevano già sollevato un po’ di dubbi e perplessità riguardo l’utilizzo dei dati personali, ma adesso sembra pronta a scatenarsi una vera e propria polemica. In particolare in Germania, la “VZBV” ,ossia la Federazione delle Organizzazioni dei Consumatori Tedeschi, si è scagliata contro l’App di  Zuckerberg, definendo illegali questi nuovi termini sulla privacy.

La Federazione fa leva sul fatto che è importante che l’utente finale sia padrone dei propri dati e decida con la propria testa a chi fornirli e soprattutto in che modo vengano utilizzati da terzi. Per questo motivo principalmente, il gruppo ha deciso di citare ufficialmente in giudizio WhatsApp.

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